Chi ha un rischio maggiore?
L’aterosclerosi può colpire chiunque, ma alcuni fattori aumentano il rischio.
Fumo
Il fumo danneggia i vasi sanguigni e aumenta significativamente il rischio di infarto, ictus e malattia arteriosa periferica.
Anche l’esposizione al fumo passivo è dannosa.
Colesterolo LDL elevato
L’LDL può contribuire alla formazione e alla crescita delle placche.
Il valore desiderabile dipende dal rischio personale e dalla presenza di malattie cardiovascolari.
Pressione alta
La pressione elevata può danneggiare le pareti arteriose e favorire le complicazioni cardiovascolari.
Spesso non provoca sintomi, quindi deve essere misurata.
Diabete
La glicemia elevata danneggia nel tempo nervi e vasi sanguigni.
Chi ha il diabete necessita di una gestione accurata del rischio cardiovascolare.
Età
Il rischio aumenta con l’età, ma l’aterosclerosi non deve essere considerata una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento.
Familiarità
Una storia familiare di infarto o ictus precoce può indicare un rischio maggiore.
Sedentarietà e alimentazione poco equilibrata
La mancanza di movimento e una dieta ricca di grassi saturi, sale, zuccheri e prodotti altamente trasformati possono contribuire ai fattori di rischio.
Malattia renale e altre condizioni
Anche malattie renali, obesità, disturbi infiammatori e alcune condizioni genetiche possono aumentare il rischio.
Come ridurre il rischio cardiovascolare
Non esiste un alimento o un rimedio capace di “pulire” rapidamente le arterie.
La prevenzione si basa su abitudini costanti e, quando indicato, su farmaci prescritti.
Non fumare
Smettere di fumare è uno degli interventi più importanti.
Chi incontra difficoltà può chiedere aiuto al medico o a un centro antifumo.
Controllare la pressione
La pressione alta può essere presente senza alcun sintomo.
Misurarla periodicamente aiuta a scoprirla e trattarla.
Conoscere il proprio colesterolo
Un semplice esame del sangue permette di valutare LDL, HDL, colesterolo totale e trigliceridi.
La frequenza dei controlli dipende dall’età e dal rischio personale.
Gestire la glicemia
Chi ha diabete o prediabete dovrebbe seguire il piano concordato con il medico.
Muoversi regolarmente
Camminare, andare in bicicletta, nuotare o svolgere altre attività adatte alle proprie condizioni può aiutare cuore, pressione, glicemia e peso.
Chi presenta dolore toracico, mancanza di respiro importante o claudicazione deve chiedere consiglio prima di iniziare un’attività intensa.
Seguire un’alimentazione varia
Un modello favorevole alla salute cardiovascolare comprende soprattutto:
verdura;
frutta;
legumi;
cereali integrali;
pesce;
frutta secca in porzioni adeguate;
olio extravergine d’oliva;
fonti proteiche poco lavorate.
È utile limitare grassi saturi, sale in eccesso, bevande zuccherate e carni lavorate.
Assumere correttamente i farmaci
Farmaci per pressione, colesterolo, diabete o prevenzione dei coaguli non devono essere sospesi autonomamente.
Sentirsi bene non significa che la condizione sia scomparsa.
Falsi rimedi per “sbloccare” le arterie
Online vengono pubblicizzate bevande e ricette che promettono di sciogliere le placche in pochi giorni.
Tra gli ingredienti più citati compaiono:
limone;
aglio;
zenzero;
aceto;
bicarbonato;
tisane;
integratori non controllati.
Questi alimenti possono rientrare in una dieta normale, ma non eliminano un’ostruzione arteriosa e non sostituiscono i farmaci o gli interventi prescritti.
Rimandare una visita per provare una cura casalinga può essere pericoloso.
Alcuni integratori possono inoltre interferire con anticoagulanti, antiaggreganti, farmaci per la pressione e altre terapie.
