3. Stanchezza o debolezza fuori dal normale
Essere stanchi dopo una giornata impegnativa è normale.
È diverso avvertire una debolezza nuova, sproporzionata o persistente che rende difficili attività normalmente semplici.
Alcune persone descrivono:
spossatezza improvvisa;
mancanza di energia;
difficoltà a svolgere le normali attività;
necessità di fermarsi più spesso;
sensazione di pesantezza generale;
stanchezza associata a respiro corto o nausea.
La fatica è un sintomo molto generico.
Può dipendere da carenza di sonno, anemia, problemi tiroidei, infezioni, depressione, farmaci o altre malattie.
Non significa automaticamente che le arterie siano ostruite.
Tuttavia, una stanchezza nuova e inspiegabile, soprattutto se compare con sforzi leggeri o insieme ad altri disturbi cardiovascolari, merita attenzione.
Nelle donne, la debolezza e la stanchezza insolite possono accompagnare un evento cardiaco anche quando il dolore al petto non è evidente.
4. Dolore a braccia, spalle, collo, mandibola o schiena
Il dolore causato da una sofferenza del cuore non rimane necessariamente confinato al torace.
Può irradiarsi verso:
uno o entrambi gli arti superiori;
spalle;
collo;
mandibola;
parte superiore della schiena;
zona dello stomaco.
In alcune persone il fastidio alla mandibola o alla schiena è più evidente del dolore toracico.
Può essere descritto come:
peso;
pressione;
bruciore;
dolore sordo;
sensazione di tensione;
fastidio difficile da localizzare.
Un dolore muscolare generalmente cambia con il movimento o con la pressione sulla zona, ma non è sempre possibile distinguere con sicurezza le cause a casa.
Un disturbo improvviso associato a sudorazione, nausea, affanno o debolezza deve essere trattato come una possibile emergenza.
Non bisogna ignorarlo soltanto perché non si trova sul lato sinistro del petto.
5. Sudorazione fredda, nausea, vertigini o sensazione di svenimento
Una sudorazione improvvisa, fredda e abbondante può accompagnare un attacco cardiaco.
Altri possibili segnali sono:
nausea;
vomito;
capogiri;
debolezza;
pallore;
sensazione di svenimento;
ansia improvvisa;
malessere difficile da spiegare.
Questi sintomi possono essere scambiati per influenza, indigestione, calo di pressione o attacco di panico.
La loro importanza aumenta quando compaiono insieme a dolore toracico, mancanza d’aria o fastidio alla parte superiore del corpo.
Anche in questo caso, non sono specifici dell’aterosclerosi.
Ma una combinazione improvvisa di più segnali non deve essere sottovalutata.
Se la persona perde conoscenza, non respira normalmente o non risponde, bisogna chiamare immediatamente i soccorsi e iniziare le manovre indicate dall’operatore di emergenza.
6. Palpitazioni o battito cardiaco insolito
Le palpitazioni vengono percepite come:
cuore che corre;
battito irregolare;
colpi forti nel petto;
sensazione che il cuore salti un battito;
pulsazioni nel collo.
Possono verificarsi per stress, caffeina, febbre, disidratazione, anemia, problemi tiroidei o disturbi del ritmo cardiaco.
Da sole, non dimostrano la presenza di arterie ostruite.
Tuttavia, possono comparire in persone con una malattia cardiaca e devono essere valutate se:
sono nuove;
durano a lungo;
si ripetono frequentemente;
compaiono durante lo sforzo;
sono accompagnate da dolore toracico;
provocano mancanza d’aria;
causano vertigini o svenimento.
Un ritmo cardiaco irregolare può avere cause diverse dall’aterosclerosi e richiedere esami specifici, come elettrocardiogramma o monitoraggio prolungato.
È quindi importante non cercare di diagnosticare il problema basandosi soltanto sulla sensazione del battito.

7. Dolore o crampi alle gambe mentre si cammina
L’aterosclerosi non colpisce soltanto le arterie del cuore.
Quando restringe i vasi che portano sangue alle gambe, può provocare una malattia arteriosa periferica.
Il sintomo classico è chiamato claudicazione intermittente.
La persona avverte dolore, crampi, pesantezza o affaticamento in una gamba durante il movimento.
Il fastidio può comparire:
al polpaccio;
alla coscia;
al gluteo;
al piede.
Generalmente inizia dopo aver percorso una certa distanza e migliora fermandosi per alcuni minuti.
Quando si ricomincia a camminare, può ripresentarsi.
Molte persone attribuiscono questo disturbo all’età, alle articolazioni o alla mancanza di allenamento.
Ma se il dolore compare regolarmente con il movimento e scompare con il riposo, è importante riferirlo al medico.
La malattia arteriosa periferica non riguarda soltanto le gambe.
Può segnalare una presenza diffusa di aterosclerosi e un aumento del rischio cardiovascolare generale.
