free web page hit counter
July 21, 2026 Feed v2

Non tutti i problemi cardiovascolari iniziano con un dolore forte. Pressione al petto, affanno, debolezza improvvisa o fastidio alla mandibola richiedono attenzione.

10 segnali di arterie ostruite da non ignorare: quando il corpo può chiedere aiuto

Le arterie trasportano sangue ricco di ossigeno dal cuore agli organi e ai tessuti.

Con il passare del tempo, grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze possono accumularsi nelle loro pareti formando placche.

Questo processo prende il nome di aterosclerosi.

La placca può restringere progressivamente il vaso sanguigno, riducendo il flusso di sangue. In altri casi può rompersi improvvisamente e favorire la formazione di un coagulo capace di bloccare completamente un’arteria.

Le possibili conseguenze comprendono:

infarto;

ictus;

malattia delle arterie periferiche;

danni agli organi;

problemi di circolazione agli arti.

La difficoltà è che l’aterosclerosi spesso si sviluppa lentamente e può non causare alcun sintomo finché il restringimento non diventa importante o finché non si verifica un evento acuto.

Inoltre, i disturbi elencati in questo articolo possono avere numerose altre cause.

Non permettono quindi di diagnosticare autonomamente un’arteria ostruita.

Devono però essere riconosciuti, soprattutto se compaiono improvvisamente, durante uno sforzo o in una persona con fattori di rischio cardiovascolare.


1. Pressione, peso o dolore al petto

Il segnale più conosciuto di un ridotto apporto di sangue al cuore è l’angina.

Non sempre viene descritta come un dolore intenso.

Può sembrare:

una pressione;

un peso sul petto;

una stretta;

un bruciore;

un senso di pienezza;

una morsa nella parte centrale del torace.

L’angina stabile compare spesso durante uno sforzo fisico, una forte emozione, il freddo o dopo un pasto abbondante.

Può migliorare con il riposo, perché in quel momento il cuore ha bisogno di meno ossigeno.

Un dolore nuovo, più intenso, più frequente, presente anche a riposo o che non passa rapidamente può invece indicare una situazione urgente.

Non bisogna aspettare che il dolore diventi insopportabile.

Alcuni infarti provocano un fastidio moderato, e non tutte le persone avvertono i sintomi nello stesso modo.

Quando agire immediatamente

Chiama subito il 112 se il fastidio al petto:

compare improvvisamente;

dura più di pochi minuti;

scompare e ritorna;

si accompagna a mancanza d’aria;

si estende a braccia, mandibola, collo o schiena;

è associato a sudore freddo, nausea, debolezza o svenimento.

Non guidare personalmente verso l’ospedale se sospetti un infarto.

I soccorritori possono iniziare la valutazione e il trattamento già durante il trasporto.


2. Mancanza di respiro insolita

La difficoltà respiratoria può comparire quando il cuore non riceve sangue a sufficienza o non riesce a pompare efficacemente.

La persona potrebbe notare di avere il fiato corto:

salendo pochi gradini;

camminando alla velocità abituale;

portando la spesa;

durante semplici attività domestiche;

quando si sdraia;

anche a riposo, nei casi più seri.

La mancanza d’aria può comparire insieme al dolore toracico, ma talvolta rappresenta il sintomo principale.

Questo è particolarmente importante negli anziani, nelle persone con diabete e in alcune donne, che possono presentare un infarto senza il classico dolore intenso al petto.

Naturalmente, il fiato corto può dipendere anche da asma, infezioni, anemia, problemi polmonari, ansia e molte altre condizioni.

Se è nuovo, progressivo o inspiegabile, è opportuno parlarne con il medico.

Se compare improvvisamente o è intenso, serve una valutazione urgente.

Continua nella pagina successiva:
Share on Facebook